Un fiume
Ha portato via la mia età.
Là, ci son case
addensate, amalgamate, aggrovigliate
E non posso che dire
Della corsa, son ombre or ombra,
Fissità di rinunce,
Rifiuti sotto palazzi,
Dentro gravide porte d’amore.
Cammino, qui, nel vento
Ed ogni passo mi ferma,
conferma l’ingombrante spazio anelato,
vetrina specchio: ed è attraverso
Le mie parole stanche
Al loro fluttuante apice,
si spargono sparse sulla riva.
Ritrovo inermi luoghi
Facili scintille del cuore,
Mattoni riversi in placidi seni.
Ora vedo piedi lenti, su ritmi di salite
Ponti inenarrabili: il loro vociferare
Stende ogni conflitto, pace d’acqua
Come teli da mare rigidi sulla sabbia asciutta.